La rete di monitoraggio dell'inquinamento acustico della Provincia di Ancona  


[Struttura rete di monitoraggio] - [L'attività di controllo dell'ARPAM] - [Strumentazione utilizzata]

Nel mese di dicembre 2001 la Giunta Regionale ha approvato un protocollo di intesa fra la Regione Marche, la Provincia di Ancona, i Comuni interessati (Falconara M.ma e Chiaravalle) e l'ARPAM per la realizzazione di una rete di monitoraggio integrato in continuo dell'inquinamento acustico nella Basse Valle dell'Esino, da affiancare alle centraline di monitoraggio dell'aria già presenti sul territorio ed alla rete di rilevamento dell'inquinamento acustico aeroportuale (Aeroporto di Falconara - Ancona).

Situazione attuale


La necessità della realizzazione di tale rete di monitoraggio è scaturita dalle seguenti motivazioni:
  • Riconoscimento di "Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale" per il territorio di Ancona, Falconara M.ma e Bassa Valle dell'Esino con presenza di situazioni di criticità;
  • Individuazione delle principali fonti emissive per quanto riguarda l'inquinamento acustico, rappresentate dalle infrastrutture dei trasporti (strade, ferrovie ed aeroporto) e da agglomerati industriali tra cui in particolare la Raffineria API di Falconara M.ma;
  • Necessità di integrare la rete di monitoraggio del "rumore aeroportuale" con la rete di monitoraggio del "rumore ambientale" indipendente dalla prima, ma ad essa coordinata, al fine di poter costituire una banca dati sull'inquinamento acustico dell'area in questione;
  • Necessità di realizzare una rete attraverso un modello potenziabile nel tempo in funzione anche delle nuove sorgenti future con una struttura quindi flessibile ed implementabile a fasi successive.


In attuazione di quanto sopra, sono state installate, alla fine del 2003, tre centraline di monitoraggio nel territorio del Comune di Falconara M.ma, nei seguenti siti:
  • Quartiere Villanova - Via Aspromonte;
  • Quartiere Villanova - Via Flaminia;
  • Quartiere Fiumesino - Via Fiumesino (davanti alla Raffineria API).


Nei primi mesi dell'anno 2004 sono iniziate le attività e le verifiche necessarie per la messa a regime di tale sistema di monitoraggio in continuo dell'inquinamento acustico.
A queste tre centraline è stata aggiunta, nel corrente anno 2005, una quarta, posizionata nel Comune di Ancona in via Bocconi, in corrispondenza della centralina di monitoraggio dell'inquinamento atmosferico.

La rete di monitoraggio dell'inquinamento acustico verrà nel tempo ulteriormente ampliata mediante il posizionamento di centraline anche in altri comuni della Provincia di Ancona.

A regime, l'intera rete risulterà costituita in totale da almeno 7 centraline.

Gli scopi fondamentali di questo progetto sono i seguenti:
  • tenere sotto controllo nel tempo alcuni siti "critici";
  • fornire informazioni ai cittadini sui livelli di inquinamento acustico a cui sono esposti.


I siti, in cui posizionare le centraline di monitoraggio, vengono scelti in base alla loro particolare "criticità".
Tale "criticità" può essere dovuta o a livelli di inquinamento acustico particolarmente significativi (ad esempio dovuti alla presenza di stabilimenti industriali particolarmente rumorosi, oppure in corrispondenza delle infrastrutture dei trasporti maggiormente utilizzate) oppure ad esposti presentati dalla popolazione o da comitati, che lamentano situazioni particolarmente gravose.

La rete di monitoraggio della Provincia di Ancona si avvale delle competenze dell'ARPAM per la verifica e validazione dei dati acquisiti giornalmente dalle centraline.
In particolare sono stati assegnati al Servizio Radiazioni/Rumore del Dipartimento Provinciale di Ancona dell'ARPAM i seguenti compiti:

verifica e validazione giornaliera, nonché valutazione periodica dei dati rilevati dalle centraline di monitoraggio;

redazione di report periodici;

supporto tecnico all'Area Ambiente della Provincia di Ancona in merito alle problematiche relative all'inquinamento acustico.


         
  |